La gestione di tutta la popolazione succulenta ospitata nei 12 mq è davvero complicata. C’è chi va e chi viene, chi fiorisce e chi cambia vaso, chi dallo status di talea conquista quello di pianta a tutti gli effetti. All’inizio ho tenuto una tabella, in cui annotavo le piante in ordine di arrivo (sono un tipo preciso, io). Per tenere saldi i neuroni e non cadere in attacchi di panico assegnavo ad ogni pianta un numero progressivo, poi inserivo una foto segnaletica, il nome quando mi è stato possibile stabilirlo (ma mi piace abbondare nei punti interrogativi), la data di acquisto e le date dei rinvasi.

Tuttavia, adesso prevale una logica tassonomico-classificatoria che mi spinge a ordinare le piante per generi, nelle due categorie delle succulente cactacee e delle succulente non cactacee.

Naturalmente, manco a dirlo, la sezione è stabilmente provvisoria.

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