Aspettando il Giardino dell’Iris

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Uno dei luoghi più belli di Firenze è, a mio parere, il Giardino dell’Iris: un luogo appartato e silente, che apre le porte ai visitatori in un periodo molto limitato dell’anno, dal 25 aprile al 20 maggio… Sarà anche per questo, ma quando penso al Giardino dell’Iris mi torna in mente sempre una lettura adorata durante l’infanzia, Il giardino segreto di F.H. Burnett: nel romanzo una piccola orfana, Mary Lennox, viene affidata alle cure dello zio, che vive in Inghilterra in una sontuosa ma assai triste residenza. Nelle sue esplorazioni, la bambina scopre l’esistenza di un angolo chiuso e inaccessibile del parco, un giardino segreto, appunto, dove ha trovato una tragica morte la moglie dello zio. Riescita ad entrare nel giardino, Mary lo trova in abbandono e riuscirà a farlo rivivere… Naturalmente questo sarà il prodromo per un lieto fine che vede lo zio liberato dal nostalgico ricordo della moglie e il cugino di Mary, malato e segregato in casa, finalmente guarito. Beh, detta così la storia non appare delle più avvincenti, ma la descrizione del giardino segreto, e anzi la sola possibilità della sua esistenza, mi ha sempre fatto sognare. Il Giardino dell’Iris è ben altra cosa, è inutile dirlo: è un piccolo paradiso curatissimo, ma il suo essere nascosto per buona parte dell’anno accende la fantasia.

Manca poco, ormai, e sono in trepida attesa, anche perché gli iris sono fiori bellissimi, e il Giardino ne conserva di tutti i colori e di infinite varietà: la visita dello scorso anno mi ha incantato.

In quell’occasione, parlai a lungo con uno dei giardinieri, chiedendo la soluzione di un annoso dilemma: quasi tre anni fa, all’arrivo nei 12mq, piantai alcuni rizomi di iris, di tre diverse varietà, in tre fioriere, di quelle rettangolari per i terrazzi. Non hanno mai fiorito, e temevo di aver sbagliato alla grande, ma in fondo in fondo, perversamente mi dicevo che forse non era colpa mia, e che è proprio impossibile la fioritura di questo fiore in vaso. Non ultimo, l’esposizione a sud del terrazzo forse non era delle migliori.

Il giardiniere mi spiegò che sì, gli iris fioriscono anche in vaso, e non importa che sia molto profondo, perché il rizoma tende a svilupparsi in orizzontale e in superficie, senza bisogno di grande interro, anzi, può stare anche un po’ scoperto. Tartassato dalle mie domande, mi disse anche che il troppo sole forse andrebbe evitato, soprattutto in un contesto come quello di una terrazza fiorentina a meridione totale. Al ritorno a casa, ho rinvasato i miei iris in due conche circolari, ampie ma poco profonde, e le ho posizionate in modo da prendere il sole al mattino, ma da essere in ombra durante le ore più calde della giornata. Non li ho mai tolti dalla terra, e li ho lasciati esposti al freddo durante l’inverno. Forse ci ho azzeccato, perché adesso almeno uno sta per fiorire, manca poco: forse fiorisce proprio per l’apertura del Giardino dell’Iris.

Chi viene con me il 25 aprile?Iris

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  1. Io, io, io!!! però un po’ più tardi…… diciamo verso il 10 maggio? Magari puoi fare una seconda visita e vedere anche le fioriture più tardive.

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