Una foto che parla più di mille parole

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Nessuno si è accorto che sono stato in vacanza a metà maggio, perchè sono stato così astuto e previdente da programmare un post ogni due giorni circa, perchè il materiale delle fioriture, nonostante ci troviamo in autunno invece che in primavera, era davvero tantissimo e non potevo permettermi di restare indietro.

E’ bello partire a cuor leggero, sapendo che il mio vivaio non rimarrà solo e abbandonato: infatti in mia assenza la mia amica Alice si prende cura delle mie piante grasse. Stavolta, viste le copiose piogge, l’avevo avvertita di non perdere tempo con le annaffiature, ma l’avevo pregata di documentare le fioriture che ero sicuro mi sarei perso… Al mio ritorno, dunque, ho trovato un ampio reportage diviso ordinatamente in giornate! Mi ha colpita molto e quasi commossa una cartella, che mostra le piantine ancora tutte bagnate di pioggia… Insomma la mia amica si è presa l’acqua pur di documentare i miei fiori! Per questo dedico ad Alice il fiore della Lophophora willamsii, che fra l’altro ho acquistato mentre eravamo insieme in un indimenticabile giro per la Baviera, e precisamente a Freiburg, nella Foresta Nera.

Si tratta di una cactacea di piccole dimensioni, dal fusto parzialmente interrato di colore verde azzurrognolo tendente al grigio, suddiviso da costolature irregolari, il cui numero può variare da 5 a 13. Gli esemplari giovani possono avere le spine, ma il mio (che è piccolissimo!) ne è privo, mentre sono presenti le areole un po’ feltrosette. La parte apicale del fusto, molto depressa, è il punto in cui compaiono i fiori, di colore bianco rosato. La Lophophora willamsii va coltivata in pieno sole o a mezz’ombra, seguendo le accortezza comuni per le cactacee: terreno ben sciolto e drenato, acqua abbondante in primavera/estate diradandola fino a lasciare la pianta asciutta in autunno/inverno. Caratteristica di questa specie è la radice fittonante, che richiede vasi di adeguata profondità.lophophora willamsii 2 lophophora willamsii

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  1. Evviva!! Sono contenta siano state utili…anche se le mie capacità di fotografa non sono migliorate molto da quella giornata a Freiburg…anch’essa caratterizzata dalla pioggia, tra l’altro! E chi se la dimentica la nostra vacanza?! 😉

  2. Pingback: La riscossa dei piccoli cactus | 12mq

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