Metti un giorno al Giardino dell’Iris

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Se vi piacciono i fiori sappiate che non è facile mantenere i nervi saldi nel Giardino dell’Iris di Firenze, c’è da andare fuori di testa. Già di per sé la location è di una bellezza folgorante: si sale fino al Piazzale Michelangelo, punto panoramico da cui la vista spazia su tutti i principali monumenti fiorentini, per poi ritrovarsi, varcato il cancello, in un piccolo Eden in declivio fra olivi ed erba di campo, intimo e raccolto. Deve esserci un varco spazio-temporale qui, ne sono certo, perché pare impossibile che a poche centinaia di metri dalla cupola del Brunelleschi, a un passo dalle folle di turisti e dallo sfrecciare delle auto si possa capitare in un luogo così.

20130509-161820.jpgIl Giardino è stato istituito nel 1954 per ospitare il Premio Firenze, un concorso internazionale per ibridatori in gara per produrre le migliori varietà di iris, e ogni anno, fra aprile e maggio, continua ad essere lo scenario di questa manifestazione, che celebra il fiore araldico della città: non un giglio come comunemente si crede, ma un giaggiolo rosso in campo bianco. È possibile osservare le piante che si contenderanno il premio quest’anno, ma anche le finaliste delle scorse stagioni, come si direbbe in termini televisivi… In greco, il nome Iris significa “arcobaleno”, ed è proprio una varietà infinita di colori quella che si dispiega nel giardino: dal bianco, al rosa delicato, alle infinite nuances del viola, fino ad arrivare quasi al nero. E poi giallo, amaranto, blu… Come delicate ballerine gli iris ondeggiano al vento sprigionando bagliori perlacei.

20130509-163343.jpgHo fatto millemila foto, mi sono seduto a terra per guardare il cielo attraverso ai petali danzanti, ho annusato a occhi chiusi gli aromi di tutti i colori, ho spiato l’operato degli insetti al lavoro. Ci sono tornato, a distanza di pochi giorni, solo per vedere se c’era qualche novità, e non avrei più voluto venire via. Ho portato un libro ma non l’ho letto. Ho scosso soffiandole via le gocce di pioggia dai petali. Ho aspettati che i raggi di sole attraversassero le fibre di quegli stessi petali. Magia pura, sospensione e silenzio. Avete ancora tempo fino al 20 maggio: approfittatene!

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  2. Pingback: Firenze è lilla. A Giardino Bardini | Viaggimarilore

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