Un alieno fra noi

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Non so bene spiegare perchè (sarà la mia usuale follia), ma la Mammillaria schiedeana subsp. schiedeana mi ricorda l’immagine stereotipata dell’alieno buffo da cartone animato: quelli piccoli, verdi e tondi, pieni di sporgenze e magari pure pelosetti  e con due occhietti sporgenti e allucinati… A me la somiglianza sembra davvero palese: vorrò fare un sondaggio al riguardo. Me lo immagino un po’ come il test delle macchie di Rorschach: prenderò un campione di malcapitati e mettendo loro di fronte l’innocente Mammillaria voglio vedere quanti vi vedranno l’immagine di un alieno verde e peloso! Mi pare un esperimento di notevole valenza scientifica.

Come tutte le Mammillaria, di cui ogni collezionista possiede per lo meno un manipolo di decine di esemplari, la Mammillaria schiedeana subsp. schiedeana non ha la superficie solcata da costolature, ma movimentata da tubercoli disposti generalmente con geometria radiale. Si tratta di strutture di forma cilindrica o conica, che in questo caso sono particolarmente allungate e pronunciate. All’estremità di ciascun tubercolo si trova un’areola con una coroncina di spine morbide e piumose che non incutono neppure un po’ di timore: di colore giallo chiaro quelle nuove, in corrispondenza dell’apice vegetativo della pianta, giallo un po’ più scuro quelle più vecchie. Soprattutto quelle che si dispongono proprio al centro della pianta, dove si trova una leggera ma visibile depressione, hanno veramente un che del batuffolo di cotone, dello zucchero filato, nonchè del capello cotonato anni ’80, va’!Sempre in corrispondenza dell’apice vegetativo, fra tubercolo e tubercolo, spuntano i fiori, che sono di piccole dimensioni e raramente si aprono completamente. I petali sono allungati ed appuntiti, di un colore bianco avorio a dire la verità piuttosto raffinato a dispetto dell’aspetto generale della pianta (che, mi ripeto, continua a farmmi pensare all’alieno di cui sopra). Anche le strutture interne della corolla, gli stami ed il pistillo, sono in pendant: della medesima tonalità bianco avorio dei petali gli stami, mentre il pistillo è di un giallo vivace. Le fioriture si sono susseguite per tutta l’estate, da giugno in poi, per quanto non propriamente spettacolari; anche ora ci sono una decina di fiori contemporaneamente aperti. I frutti, che sono di un bel colore rosso acceso, compaiono l’anno successivo: dunque non nella parte sommitale della pianta, ma più in basso.

A dire il vero, quando ho acquistato questa pianta lo scorso anno non avrei scommesso molto sulla sua sopravvivenza: i tubercoli avevano una consistenza un po’ molliccia che non mi diceva niente di buono. In più ad un certo punto il vaso è caduto per un colpo di vento e sembrava quasi che la parte aerea si fosse staccata dalle radici. Io fischiettando l’ho rimessa in piedi facendo finta di nulla, un po’ come quando si scopa la polvere sotto il tappeto  e si crede di aver fatto pulizia, e l’ho poi spiata di sottecchi nei mesi successivi… Direi che è andata di lusso, la pianta sta benisssssimo e si è goduta tutta l’estate la sua bella posizione in pieno sole!

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