Un momento di autocritica

Standard

Urge momento di autocritica, che voglio condividere in modo che altri non commettano gli errori che ho fatto io. Per fortuna che non si è fatto male nessuno.

Come più volte sottolineato, i miei 12mq sono esposti a sud pieno alla latitudine di Firenze, e questo significa che ad agosto il pavimento del terrazzo ribolle come l’asfalto nel Texas. L’habitat è dunque ideale per le piante grasse, che si sentono decisamente a casa. MA c’è un ma. Uno guarda dalla finestra senza poter mettere il naso fuori a meno di non provocarsi ustioni di secondo grado e pensa che no. Non ce la possono fare. Moriranno. Moriranno tutteeeee!  L’ansia incalza e bisogna fare qualcosa, quindi lo scorso anno ho pensato bene di offrire un po’ di refrigerio alle mie piante piazzando un frangisole di colore verde che certo una bellezza non lo si può definire, però procura un’ombra francamente gradevole.Ecco, fu grave errore. Non me ne sono reso conto per mesi. Poi la scorsa primavera, quando ho riaperto la serra e risistemato le piante nella loro postazione estiva, ho pensato che visto che non era ancora caldo fosse meglio togliere momentaneamente il frangisole. In effetti sin da subito mi è sembrato che le piante stessero meglio.

Osservandole bene inoltre, ho visto che alcune piante avevano la chierica! Ovvero nella loro parte apicale, che è poi la parte vegetativa, quella in cui la pianta cresce ogni anno mancavano le spine dell’anno precedente. Ho ricollegato le due cose e la conclusione è stata: il frangisole evidentemente assorbiva alcune radiazioni solari di cui le piante hanno bisogno (c’entrerà qualcosa che sia l’uno che le altre siano verdi? devo mettermi a studiare) e la loro crescita ne risultava in qualche modo compromessa. Inutile dire che col capo cosparso di cenere mi sono ben guardato dal rimettere il suddetto. A fine estate 2012 posso trarre un primo bilancio: alcune piante hanno riportato delle cicatrici da questo malaugurato esperimento, nel senso che hanno una zona senza spine che probabilmente resterà tale, ma almeno la crescita ha ripreso senza problemi e adesso si possono vedere le nuove spine!

»

  1. Pingback: Fiori di novembre « 12mq

  2. Pingback: Come ti coltivo il cactus io: l’esposizione alla luce | 12mq

  3. Pingback: Survivors 2 – i pesci rossi e l’Echinocactus grusonii | 12mq

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...