Quando i fiori dei cactus si schiudono per la luna

Standard

EDIZIONE STRAORDINARIAAAAAA!!!

Qui nei 12 mq ogni giorno di giugno ce n’è una nuova, e anche le notti! Da tempo questa pianta era una sorvegliata speciale, perchè io lo sapevo che me la voleva fare, ma la so lunga e l’ho tenuta d’occhio tutti i giorni… Finchè oggi non mi sono detto: “e se fiorisse di notte?” Eheheheh, che dritto che sono! Infatti stasera, pam! Che mi ha combinato!

Ma andiamo con ordine. Questa pianta è stata acquistata in un supermercato di Borgo San Lorenzo lo scorso settembre, ed era una di quelle penose e derelitte piante da salvare, vendute a 2 euro in un vaso minuscolo per la loro stazza (il diametro è più di 12 cm) e con una torba schifosissima che non si sa come facesse a campare. Salvataggio riuscito, rinvaso immediato e via. A dire il vero mi causava una certa inquietudine il fatto che, da una delle areole, spuntasse un fitto ammasso di pelazzi neri, sì sì: proprio pelazzi neri, ho detto.  Pensavo che si trattasse di una qualche terribile malattia che a un certo punto si sarebbe palesata come tale, uccidendomela rapidamente. Invece il cactus ha superato l’inverno, i pelazzi son rimasti lì e basta. Si è un po’ sgonfiata ma con le prime annaffiature ha ripreso tutto il suo vigore. Insomma tutto bene finchè dai pelazzi è emerso un tubo abnorme (a tratti mostrodontico) e ho pensato “vai, è andata: o muore o chiamo Giacobbo”… E invece no! Siccome son perspicace, quando la parte terminale del tubo si è ingrossata e si sono formati dei petali ho capito che si trattava di un fiore! Anzi due!

Eccoli qua. Due meravigliosi bocci rosa… li ho guardati sognante per una settimana. Poi ho iniziato a documentarmi e ho capito che la pianta dovrebbe essere un’Echinopsis. Leggendo qua e là le pessime abitudini di questo genere, aduso a fiorire col favore delle tenebre, ho iniziato anche a pensare “questa mi frega”. Da qui la sorveglianza ravvicinata. Infatti stasera, rincasando, stavo per andare a letto a diritto; poi ho detto “fammi dare un’occhiata” e te li trovo bellamente aperti e rivolti verso la luna piena, che diffondevano nell’aria un profumo divino… Mancava solo una melodia di violini in sottofondo. Ecco di seguito le immagini che documentano il misfatto.

Con grande cautela e la paura di rovinarli, ho portato un istante il vaso in casa per fare qualche foto alla luce. Sono bellissimi, stelle rosa grandi ma delicate allo stesso tempo, morbide e profumatissime… Quanto dureranno?

»

  1. Uhm, questi li conosco… e confermo che sbocciano di notte… se non sbaglio durano qualche giorno, ma non ne sono sicurissima… comunque chiedo lumi alla somma maestra in materia e ti fo sapere 🙂

  2. Pingback: In attesa dei fiori del Gymnocalicium damsii « 12mq

  3. Pingback: In attesa dei fiori del Gymnocalycium damsii « 12mq

  4. Pingback: Una sosta, una riparazione e un regalo inaspettato « 12mq

  5. Pingback: Da talea a pianta 4: Echinopsis chamacereus (ex Chamacereus silvestrii) « 12mq

  6. Pingback: Amo questo fiore (si è capito?) « 12mq

  7. Pingback: L’ultimo regalo dell’Echinopsis obrepanda « 12mq

  8. Pingback: Primo giorno d’estate | 12mq

  9. Pingback: Per poco non faccio poker | 12mq

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...